
Come membro della BlueTeam, sono onorato di aver partecipato oggi a questa stupenda super performance,
era tanto che non vivevo una maratona di cultura così concepita .
Ci voleva Firenze !
Antonio Cerracchio
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Spoon River - Teatro tra le tombe dei Cimiteri Monumentali
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Martedì 28 Settembre 2010 12:48
Spoon River Teatro nei Cimiteri Monumentali della ToscanaSpoon River a Firenze, Arezzo, Carrara e Siena tra le tombe dei Cimiteri Monumentali della Toscana. Domenica 3 ottobre 2010 dalle 16.30 142 attori in 4 cimiteri monumentali della Toscana. Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters il capolavoro di Masters racconta una formicolante commedia umana nella quale gli spettrali, dolenti e sarcastici epitaffi sono recitati fra le tombe di grandiosi cimiteri monumentali. INGRESSO GRATUITO
Cimitero delle Porte Sante di San Miniato a Firenze
Cimitero monumentale urbano di Arezzo
Cimitero Marcognano di Carrara
Camposanto della Misericordia di Siena
IDEAZIONE E REGIA RICCARDO MASSAI
operatori di ripresa delle “Porte Sante”, Firenze:
Enzo Quaia, Antonio Cerracchio, Francesco Gasperini
tra gli interpreti
Margherita Hack Carla Fracci Franco Camarlinghi
Maria Cassi Fulvio Cauteruccio Giovanni Di Fede
Alessandro Riccio Teresa Fallai Silvia Guidi
Massimo Salvianti Beatrice Visibelli
Monica Bauco Stefania Stefanin
Carlo Monni Italo Dall'Orto Piera Dabizzi
e molti altri...
il programma in dettaglio
http://spoonriver.deandre.it/attachments/article/110/programma-spoon-light.pdf
da wikipedia info sul testo di EDGAR LEE MASTERS
http://it.wikipedia.org/wiki/Antologia_di_Spoon_River
Tutti gli attori, sparsi fra le tombe monumentali dei quattro cimiteri toscani,
reciteranno contemporaneamente i testi dell'Antologia
per tutta la durata dell'evento.
Il pubblico potrà trovare la pianta del cimitero all'entrata
e aggirarsi liberamente per ascoltare le testimonianze poetiche e malinconiche
degli abitanti dell'immaginaria Spoon River.
PER INFO: 055/62.18.94
lo spettacolo andrà in scena anche in caso di pioggia
un evento realizzato con il contributo e la collaborazione di
REGIONE TOSCANA - PROVINCIA DI AREZZO - PROVINCIA DI FIRENZE
PROVINCIA DI MASSA CARRARA - PROVINCIA DI SIENA
“Era superproibito quel libro in Italia. Parlava della pace, contro la guerra, contro il
capitalismo, contro in generale tutta la carica del convenzionalismo. Era tutto quello che il
governo non ci permetteva di pensare […]”.
Queste sono le parole con cui Fernanda Pivano descrive l’Antologia di Spoon River, la cui
traduzione in italiano le costò la prigione, e che racchiudono in estrema sintesi tutta la forza
ed il fascino di quest’opera di Edgar Lee Masters.
Fu tra il 1914 e il 1915 che pubblicò sul di St. Louis una serie di epitaffi successivamente
raccolti nell’Antologia di Spoon River. Ogni poesia dell’Antologia racconta la storia di un
personaggio (il matto, il giudice, il blasfemo, il malato di cuore, il chimico, il medico,
l’ottico, il suonatore e tantissimi altri) raffigurando nel complesso un vero “affresco”
umano di quel piccolo microcosmo che era il paesino di Spoon River. In realtà Lee Masters si ispirò a personaggi
veramente esistiti nei paesi di Lewistown e Petersburg, vicino a Springfield, e infatti molte delle persone a cui le poesie
erano ispirate, che erano ancora vive, si sentirono offese nel vedere le loro faccende più segrete e private pubblicate
nelle poesie di E. L. Masters.
E sono questi stessi personaggi, con le loro storie, al centro dell’evento promosso dalla Regione Toscana con la
collaborazione della compagnia Archètipo e alla quale hanno aderito le Province di Arezzo, Firenze, Massa Carrara e
Siena. L’arte scenica, il teatro, si inserisce nel contesto cimiteriale utilizzando la poesia e dando vita ad un evento unico
nel suo genere: non solo un valido strumento di diffusione della cultura in un’ottica interdisciplinare che unisce
letteratura, prosa, arte, ma anche un’importante occasione per diffondere il valore della memoria e della
commemorazione dei nostri morti.
È con piacere quindi che come Assessore alla Cultura ho accolto l’invito a scrivere poche righe di presentazione a
questo progetto che trovo estremamente interessante, sia per la valenza e la qualità culturale, sia per le preziose sinergie
che ha permesso di attivare a livello dei singoli territori coinvolti. L’auspicio è quindi che l’edizione 2010 costituisca la
prima tappa di un progetto che assuma in futuro delle connotazioni ancora più di valenza regionale coinvolgendo altre
province toscane e possa così raggiungere fasce sempre più ampie di pubblico.
Dr.ssa Cristina Scaletti
Assessore alla cultura
Regione Toscana
Dov’è Spoon River? Il cimitero di Spoon River non esiste perché è dentro ciascuno di noi.
E sorge un senso di commozione profonda quando alla fine dopo averlo attraversato mi
accorgo che gli abitanti sono entrati in me. Mi è sembrato di aver avuto il grave compito di
attribuire ad ognuno un destino. Ciascuna lirica infatti racchiude un segreto, come la vita
che si svela solo a tratti, spesso nel racconto di altri, intenti a confidarci il proprio, cosicché
S.R. è l’umanità, il suo intrecciarsi, amarsi, odiarsi, evocarsi con nostalgia in un quello che
fummo voi siete e i vostri figli saranno, così e per sempre. E’ un testamento spirituale, un
condividere quello che potremmo chiamare il complicato ma pure semplicissimo senso
della vita che pure continuamente ci sfugge. In questo passaggio di conoscenza offerto in
sereno distacco dagli abitanti di questo paese inesistente ma reale ovunque, viviamo una
cerimonia collettiva, una preghiera laica che, come sempre, serve ai vivi, non a chi non è più o, come questi abitanti, ha
raggiunto l’illuminazione.
E mi appare come un immenso Spoon River tutta la Toscana dove voci si chiamano da una città all’altra come vite
disperse, echi, accomunati dal quotidiano vivere di tutti e differenziati da alcuni tragici destini che raccontano la storia
del territorio, come i morti sul lavoro a Massa Carrara. Alcuni artisti hanno contribuito con il proprio talento specifico
musicale ad Arezzo, in lingua inglese a Firenze, Massa Carrara e Siena. Penso in questo modo, e non solo, di aver
contribuito a dar vita ad un’operazione culturale che comprende anche una riscoperta di questo grande testo poetico
che quelli della mia generazione hanno vissuto come uno dei libri in tasca, un compagno di crescita, ma che tanti dei
giovani più contemporanei non conoscevano, forse in questo sta la vera protesta contro una tendenza, oggi troppo
comune, a far dimenticare in tutti i campi quanto siano fortificanti, formative ed appaganti la cultura e l’arte.
Il mio desiderio? Che questa performance regionale, evento multimediale di preghiera laica, di rivalsa culturale contro
i tagli, possa ripetersi in altre Regioni. Noi siamo qui pronti , i primi, degli Archètipi.
Un grande abbraccio ed un grazie di cuore vanno a quei miei compagni senza di cui questo viaggio non sarebbe stato
possibile: (in ord. alf.) gli attori tutti, Marina Babboni, Alessandro Calvelli, i Cimiteri ed i loro guardiani, Paolo Cocchi,
tutte le Compagnie teatrali dei vari territori che hanno permesso la costruzione di una vera rete regionale dopo la cui
nascita si può sperare in un’adeguata crescita, il Comune di Bagno a Ripoli, l’assessorato alle politiche sociali del
Comune di Firenze, Ilaria Fabbri, Giuliana Fiocco, Carla Fracci, Elisabetta Francalancia, Paola Freschi, Raoul Gallini,
Marco Maestosi, Rita Mezzetti Panozzi, Giuliana Panichi, Gianfranco Pedullà, Lucrezia Pinzani, gli assessorati alla
cultura delle Province di Arezzo, Firenze, Massa Carrara e Siena, Ernesto Ricci, la Regione Toscana, Rete Teatrale
Aretina, Marco Saletti, Cristina Scaletti, Alessandra Stanghini, Roberta Tucci, Isabella Valoriani, Priscilla Vannini,
Lara Venè, tutto lo staff di Archètipo.
Riccardo Massai
Direttore artistico
Archètipo
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